ASSEMBLEA DELLE DONNE CGIL VENETO

Il primo di febbraio ORE 9.00 presso il Teatro comunale di Mirano (VE) si svolgerà l’Assemblea regionale delle donne della CGIL del Veneto.

Sarà l’occasione per parlare di LAVORO, SALARIO, QUALITÀ DELLA VITA, DIRITTI E CONQUISTE DA DIFENDERE, attraverso i volti e le storie di delegate che vivono sulla loro pelle tutte le storture del mondo del lavoro e della società che le circonda, dove la cultura patriarcale e machista perversa e attraversa con tutta la sua arroganza gli strati della vita di tutti i giorni.

Sarà anche l’occasione per rilanciare e rivendicare la PIATTAFORMA DI GENERE della CGIL per un cambio di rotta radicale attraverso la mobilitazione che impegna tutta l’Organizzazione verso una società giusta ed equa che rimetta al centro la parità di genere e il diritto di tutte le donne nell’autodeterminazione delle proprie scelte di vita.

In questo senso – dichiara Giosuè Mattei, Segretario Generale della FLAI CGIL del Veneto– noi come FLAI CGIL abbiamo iniziato questo percorso nel 2017 con la prima assemblea nazionale delle donne della FLAI, che aveva come obbiettivo di denunciare la condizione del lavoro femminile nel nostro settore e in Italia, rilanciando tutte le proposte contenute nella Piattaforme di genere “BELLE CIAO” della CGIL.

Siamo una Organizzazione che ambisce a cambiare le sorti di questo Paese e di questa società – continua Mattei- e questo cambiamento non potrà mai essere pieno e concreto fin tanto che non sradicheremo la cultura patriarcale e machista che si annida consapevolmente o inconsapevolmente nelle nostre menti. Se il grado di civiltà di questo Paese lo si misura, come credo, dalla possibilità di emancipazione che hanno le donne in termini economici e salariali, diritti civili, di tutte quelle piccole e grandi libertà che per noi uomini possono sembrare scontate e che invece per le donne purtroppo tutt’oggi non lo sono come ad esempio sentirsi sicure e non coraggiose, come la libertà di poter decidere liberamente sul proprio corpo; Ecco se dovessimo misurare il livello di civiltà del nostro Paese su questi semplici concetti potremmo affermare tranquillamente che il nostro è un Paese incivile, profondamente patriarcale, ingiusto, bigotto e retrograda.

Le molestie e le violenze di genere così come i femminicidi – conclude il Segretario Generale – sono un problema che riguardano e coinvolgono tutta la società, nessuno può chiamarsi fuori e auto assolversi da queste piaghe, anzi ci richiamano ad una responsabilità collettiva e ad un contributo che ciascuno di noi può e deve dare in ogni contesto e in ogni dove. Non possiamo e non dobbiamo tacere e dobbiamo agire!

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