ANCHE LA FLAI VENETO A BRUXELLES CONTRO L’AUSTERITY

Una grande manifestazione “contro l’austerità e per una maggiore giustizia sociale”. I sindacati europei si sono riuniti in corteo a Bruxelles per lanciare un duplice messaggio a governi nazionali e Ue: non tornare alle politiche di restrittive e rispondere ai bisogni urgenti delle popolazioni dei ventisette.

Folta la delegazione della Cgil partita dall’Italia dietro lo striscione del quadrato rosso declinato tra nazionale, categorie e territori. Il corteo è partito dalla centrale place Poelart, a pochi passi dal Palais de Justice e dallo storico quartiere operaio di Marolles, e si diretto verso place Jean Rey, nel cuore del quartiere delle istituzioni europee.

Nel cuore il pensiero di Altiero Spinelli e del suo “Manifesto per un’Europa libera e unita”, davanti agli occhi l’incubo di un’Unione europea che non ha imparato nulla dalla tragedia della pandemia. E che, come se nulla fosse accaduto, vuole portare indietro le lancette dell’orologio, tornando a quelle regole della cosiddetta austerità che tante sofferenze hanno arrecato a chi per vivere deve lavorare, e tanti profitti a un capitale sempre più finanziarizzato e, lui sì, davvero transnazionale. Sempre pronto a sfruttare senza scrupoli il lavoro, riducendone i diritti e le tutele dove sono stati conquistati in decenni di lotte, nella sempiterna strategia del “divide et impera”. Un’offensiva di fronte alla quale solo l’unione delle lavoratrici e dei lavoratori, di ogni lingua e ad ogni latitudine, può porre un argine. La Flai è a Bruxelles, partecipa alla grande, colorata, rumorosa manifestazione, unisce la sua voce a quella dei sindacati europei. Tante bandiere, striscioni, cartelloni, e naturalmente arcobaleni della pace, dappertutto, per dire basta all’austerità e alla follia delle guerre che insanguinano il pianeta.

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