ALTRA TRAGEDIA NEL TREVIGIANO: STRAGE SENZA FINE

Incidente mortale alla Bocon, oggi presidio della FLAI CGIL trevigiana davanti ai cancelli dell’Azienda, Danilo Maggiore: “Nel settore la sicurezza troppo spesso si piega alle esigenze di produzione. Servono strumenti di prevenzione e maggiori controlli”

Dalle prime notizie di cronaca sembra che l’operaia sia stata stritolata e uccisa da un macchinario utilizzato per l’imballaggio dei prodotti, in cui è rimasta incastrata. Intervenuti medico e infermieri del Suem 118, con elicottero, ambulanza e automedica. Arrivati anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici del nucleo Spisal che dovranno cercare di ricostruire la dinamica dell’omicidio bianco. Sulla tragedia la Procura di Treviso ha aperto un’inchiesta. Disperati, i partenti della giovane vittima hanno protestato di fronte ai cancelli dell’azienda.

Nel ribadire la necessità di maggiori controlli e di rimpolpare gli organici Spisal, cronicamente
sottodimensionati rispetto al tessuto produttivo della Marca, e nell’esprimere vicinanza ai familiari
e ai colleghi della vittima, la categoria sindacale FLAI CGIL Treviso lancia un grido d’allarme in
particolare per il comparto dell’industria alimentare, dove la cultura della sicurezza troppo spesso si
piega alle necessità di produzione, nello specifico alla crescente velocità dei macchinari che abbassa
notevolmente la soglia di prevenzione degli infortuni. A puntare il dito e richiamare l’attenzione in
tema di sicurezza nel settore Danilo Maggiore della FLAI CGIL di Treviso che, il giorno dopo
l’incidente che ha visto perdere la vita all’operaia ventiseienne della ditta Bocon, Anila Grishaj,
nell’invocare strumenti di prevenzione e maggiori risorse per i controlli, ha organizzato un presidio
di fronte ai cancelli dell’azienda di surgelati alimentari di Pieve di Soligo nel corso della mattinata.
“Non è il primo incidente mortale che si verifica quest’anno nel comparto alimentare – sottolinea il
sindacalista della CGIL -, fatti drammatici come questo in cui ha perso la vita una giovane lavoratrice
lasciano sempre sconcertati ma pare che non bastino mai perché si faccia qualcosa di veramente
significativo per interrompere e invertire la rotta in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. I dati
recentemente diffusi ci consegnano una provincia nella quale la conta delle vittime è spietata e
tragica. In generale, sempre più, le esigenze di produzione del settore e di velocità dei macchinari,
non rispondono al bisogno ci garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle lavoratrici”.
“Attendiamo le opportune e doverose verifiche da parte dalle autorità competenti – continua Danilo
Maggiore -, contestualmente si valuterà se attuare iniziative, anche di protesta a livello territoriale
che coinvolgano tutte le rappresentanze sindacali. Facciamo come CGIL, inoltre, appello a tutti i
lavoratori e le lavoratrici della Marca perché si utilizzi la giornata di sciopero in programma per
venerdì 24 novembre per dare un segnale alle Istituzioni perché si intervenga anche su questo
importante fronte,
che in tutti i luoghi di lavoro venga garantita la salute e non si rischi la vita –
concludono Maggiore delle FLAI CGIL di Treviso”.

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