RINNOVATO IL CCNL PER GLI ADDETTI DELLE COOPERATIVE INDUSTRIALI DI TRASFORMAZIONE ALIMENTARE

il 14 maggio, in tarda serata, FAI- FLAI-UILA con Agci – Agrital, Fedagripesca – Confcooperative e Legacoop – Agroalimentare, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL Cooperazione alimentare 2023/2027.
L’intesa raggiunta contiene numerose novità di carattere normativo, incrementa le tutele e offre una importante risposta salariale utile non solo a mantenere il potere di acquisto ma ad aumentare sensibilmente la capacità di spesa delle lavoratrici e dei lavoratori.

Di seguito elenchiamo, sinteticamente, i contenuti dell’accordo.
SALARIO
Art. 45 – Minimi tabellari mensili
È stata confermata la struttura del trattamento economico introdotta nel precedente rinnovo che si compone di due elementi, Minimi tabellari e il Trattamento Economico Complessivo all’interno del quale si inserisce anche l’Incremento Aggiuntivo della Retribuzione.
Gli aumenti saranno erogati secondo le seguenti tranche:

  • dal 1/12/2023 € 20,00 su minimi tabellari e ulteriori € 55,00 sull’ Incremento aggiuntivo della retribuzione;
  • dal 1/09/2024 € 35,00 su minimi tabellari;
  • dal 1/01/2025 € 60,00 su minimi tabellari;
  • dal 1/01/2026 € 60,00 su minimi tabellari;
  • dal 1/01/2027 € 39,00 su minimi tabellari;
  • dal 1/09/2027 € 11,00 su Incremento aggiuntivo della retribuzione.

Dunque, l’aumento a regime è pari a 280,00 euro complessivi di cui 214,00 sui minimi e 66,00 sull’ Incremento aggiuntivo della retribuzione per un montante sul quadriennio di 10.236,00 euro.
Il valore punto per il prossimo quadriennio (2027-2031) sarà pari a 24,41 euro.
Arretrati: Gli arretrati relativi agli aumenti dal 1° dicembre 2023 – 31 maggio 2024 saranno corrisposti con la retribuzione del giugno 2024. Dette somme sono da intendersi comprensive di qualsiasi incidenza diretta o indiretta, eccetto che per 13esima, 14esima e TFR e non richiedono il ricalcolo dei cedolini già elaborati.
Art. 5 lettera C – Trattamento economico per mancata contrattazione di secondo livello
A partire dal 1° gennaio 2027, il valore dell’indennità per mancata contrattazione di secondo livello sarà incrementata di ulteriori € 15 mensili e arriverà a regime a € 45,00 sempre a parametro 137.
Art. 55 – A) Premio per obiettivi
Le parti hanno concordato che nelle prossime contrattazioni di secondo livello, il valore dei premi per obietti per i primi ventiquattro mesi sarà quello previsto per l’ultimo anno di vigenza contrattuale.
WELFARE
È stato stabilito un incremento di 1,5 euro al mese, a decorrere dal 1° gennaio 2025, destinati a migliorare le prestazioni del Fondo sanitario FILCOOP Sanitario (art. 64); inoltre, è stato rinviato al 1° giugno 2029 il contributo a carico del lavoratore.
Sempre con decorrenza 1/01/2025: 2 euro mensili per istituire una copertura assicurativa di tipo collettivo per il rischio morte a beneficio per gli operai; 0.5 euro mensili per il sostegno alle vittime di violenza di genere e 1,5 euro per la promozione della formazione aziendale, salute e sicurezza e per convenzioni ITS. Il contributo a favore della Cassa maternità/paternità viene esteso anche ad altri interventi in favore della genitorialità.
Infine, per gli iscritti a Previdenza Cooperativa la contribuzione a carico dell’azienda è stata incrementata dall’1,2% all’1,5%.
PARTE NORMATIVA
Art. 3 – Decorrenza e durata – procedure di rinnovo
La nuova vigenza del contratto collettivo nazionale di lavoro per la Cooperazione alimentare sottoscritto è 1° dicembre 2023 – 30 novembre 2027. Inoltre, è stato previsto, rispondendo a una richiesta sindacale, che nel prossimo rinnovo la piattaforma di rinnovo potrà essere presentata quattro mesi prima della scadenza del CCNL per permettere a Fai, Flai e Uila di poter, nella costruzione della prossima richiesta salariale, fare riferimento alla più aggiornata comunicazione Istat in merito all’IPCA.
Art. 6 – Diritti di informazione. Confronto
Il sistema di informazione e consultazione è stato rivisto dal punto di vista quantitativo e qualitativo.
Su richiesta delle Parti, sarà infatti possibile svolgere un secondo incontro annuo di informativa.
Inoltre, le materie oggetto di informativa sono state arricchite anche dai temi tra i quali ad esempio la formazione, la salute e sicurezza, l’occupazione, l’ambiente, il contrasto a violenza di genere e mobbing e di reinserimento al lavoro dopo l’assenza per congedi parentali.
Questo nell’ottica di rafforzare ulteriormente il sistema di relazioni sindacali del settore.
Art. 8 – Sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro
È stata introdotta una seconda riunione periodica aggiuntiva a quella dell’art. 35 del D.Lgs. 81/2008 cui potranno partecipare i referenti delle diverse aziende operanti all’interno dello stesso sito produttivo.
Inoltre, è stato previsto che le imprese dovranno tutelare le proprie lavoratrici e lavoratori nominati come preposti stipulando una apposita polizza assicurativa o garantendo una specifica assistenza legale.
Art. 9 – Formazione Professionale
L’intesa rafforza la formazione con la previsione di una nuova figura da individuare all’interno della Rsu in modo unanime, ossia il delegato alla formazione quale referente specialistico dell’azienda sulla materia.
Le Parti, hanno inoltre condiviso un Patto formativo secondo il quale, il lavoratore che intende partecipare a corsi di specializzazione per l’acquisizione di competenze riferibili alle attività aziendali, seppur non direttamente collegate alla mansione svolta, e per le fattispecie non regolate dall’art. 36 CCNL, avrà a disposizione fino a 40 ore di permessi retribuiti a fronte della sua permanenza in azienda per almeno i due anni successivi al termine del corso. Nel caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro per qualsiasi causa (ad eccezione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e nelle ipotesi di dimissioni per giusta causa conseguenti a un trasferimento di oltre 50 km o mancata corresponsione delle retribuzioni) l’azienda potrà attingere dal monte residuo di Rol, ex festività e ferie per recuperare queste ore.
Art. 10 – Appalti, decentramento produttivo e terziarizzazioni
Viene estesa ai lavoratori delle aziende appaltatrici operanti all’interno di un sito produttivo la possibilità di fruire oltre del servizio di mensa anche dell’accesso allo spaccio aziendale e al parcheggio riservato ai dipendenti, al pari dei propri colleghi alle dirette dipendenze dell’azienda.
Art.11 – Diritti sindacali
Lettera B – Assemblea
Per sfruttare le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, Rsu e Azienda potranno valutare l’utilizzo della modalità telematica e/o mista per lo svolgimento delle assemblee, attraverso gli strumenti in uso in Azienda.
Lettera E – Affissioni
Con la medesima finalità dell’articolo precedente, Rsu e Azienda potranno individuare ulteriori strumenti per favorire lo svolgimento dell’attività e dei diritti sindacali (ad es. utilizzo della bacheca elettronica o altro sistema informatico di comunicazione interna all’azienda ecc…).
Art. 12 – Difesa della dignità della persona/Allegato 14
Le Parti si impegnano, qualora ciò non sia stato definito già nella contrattazione di secondo livello, a promuovere momenti formativi specifici e iniziative sul tema, percorsi formativi del personale ad ogni livello finalizzati alla prevenzione di comportamenti configurabili come molestie sessuali e volti a diffondere la cultura del rispetto alla persona, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche e del Fondo Interprofessionale per la Formazione Foncoop;
Viene condivisa dalle Parti la necessità di promuovere una cultura orientata alla diversità e inclusione demandando da un lato alla contrattazione nazionale e di secondo livello l’individuazione di soluzioni per realizzare tali obiettivi.
Sempre con l’obiettivo di condannare ogni atto o comportamento che si configuri come molestia o violenza nei luoghi di lavoro, si prevede che, nell’allegato 14, ossia nella dichiarazione che le aziende si impegnano ad assumere ai sensi dell’accordo quadro sulle molestie e violenza del 2007, si fa riferimento alla Legge del 15 gennaio 2021 n. 4 che ratifica la Convenzione ILO n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro.
Art. 16 – Periodo di prova
Sono state riviste le tempistiche del periodo di prova per i lavoratori inquadrati nel 4°, 5° e 6° livello ed è stato esplicitato il prolungamento del periodo di prova in caso di malattia, infortunio e congedi di facoltativi e di maternità/paternità obbligatorio.
Art. 17 – Disciplina del rapporto a tempo determinato
Le Parti hanno inteso valorizzare i contratti alle dirette dipendenze delle imprese e di diminuire la precarietà.
Pertanto, dal 1° luglio 2024 il limite complessivo dei contratti a tempo determinato, in somministrazione a tempo determinato e indeterminato (staff leasing) che possono essere attivati rispetto ai contratti a tempo indeterminato è stato fissato al 25%, dimezzando così quanto precedentemente consentito (il 50%),
Importante, inoltre, il cambio del criterio di computo dei tempi determinati che ora fa riferimento ai criteri di legge.
Tali disposizioni non si applicano per il lavoro stagionale.
Sempre nell’ottica di valorizzare i contratti non in somministrazione, è stato previsto che la durata dei contratti a termine, non in somministrazione, potrà essere incrementata fino a un massimo di 24 mesi attraverso causali legate a:
a) esecuzione di un progetto, un’opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo e non rientranti nelle normali attività (es. migrazione a nuovi software, cambi di sistemi informatici, etc.);
b) realizzazione di progetti temporanei legati alla modifica e/o modernizzazione degli impianti produttivi e attivazione di nuovi processi produttivi (es. attività di engineering e impiantistica);
c) variazioni temporanee delle quantità di prodotti conferiti in cooperativa a causa di ingresso/uscita di soci conferitori previo confronto con le RSU laddove costituite.
Art. 21 – Classificazione dei lavoratori
Non essendo più rinviabile l’esigenza di rivisitare il sistema classificatorio alla luce delle trasformazioni del mercato del lavoro per renderlo maggiormente aderente ai nuovi compiti svolti dalle lavoratrici e dai lavoratori, le Parti hanno convenuto di avviare i lavori della Commissione Paritetica Tecnica per l’aggiornamento delle declaratorie (già prevista dal precedente Ccnl) i cui lavori dovranno concludersi entro settembre 2026.
Art. 24 – Apprendistato
Si è definito di disciplinare l’apprendistato di primo e terzo livello, in occasione della stesura del CCNL.
Art. 30 – Orario di lavoro
Al fine di avviare un percorso finalizzato alla riduzione dell’orario di lavoro, sono state incrementate a decorrere da 1° gennaio 2027 le Rol delle lavoratrici e dei lavoratori di 4 ore per un totale di 80 ore complessive annue, inoltre ai lavoratori che operano su cicli continui (18-21 turni) le ore di ROL sono state ulteriormente incrementate di 4 ore a decorrere dal 1° gennaio 2026 e di ulteriori 4 ore a far data dal 1° gennaio 2027.
Sarà, inoltre, possibile realizzare intese a livello di sito per addivenire all’utilizzo collettivo delle ROL.
Inoltre, per il personale impiegatizio che a partire dal 1° gennaio 2024 non abbia fruito delle Ore di ROL maturate nel corso dell’anno. Le stesse, ad eccezione di un uso collettivo o di altra pattuizione, dovranno essere liquidate con la mensilità di aprile, fermo restando la retribuzione in vigore al 31/12.
In materia di orari di lavoro sono state disciplinate le specificità dei settori carni, mangimi e acque minerali, attraverso un diverso utilizzo e remunerazione della flessibilità o di altri istituti in materia di orario di lavoro coerente con le peculiarità di tali comparti.
Art. 34 – Occupazione e orario di lavoro
Tale articolato è stato arricchito includendo la possibilità di realizzare intese che prevedano una riduzione dell’orario di lavoro per salvaguardare i livelli reddituali e l’occupazione in caso di processi ad alto impatto scientifico e tecnologico. È previsto anche un impegno delle Parti sociali di confrontarsi a livello aziendale per avvalersi del Foncoop e del Fondo Nuove Competenze con riferimento alla transizione digitale ed ecologica.
Art. 36 – Diritto allo studio. Lavoratori studenti
Viene stabilito che i corsi di studio che danno diritto all’utilizzo di permessi retribuiti, sono quelli finalizzati a conseguire un titolo legale di studio riferibile al Quadro Europeo delle Qualifiche per l’apprendimento permanente (QEQ) che è stato allegato al verbale di accordo. È stato così adeguato all’attuale assetto d’istruzione il diritto allo studio e le relative 150 ore di permessi.
Art. 41 – Malattia e infortunio non sul lavoro
Rispetto alla conservazione del posto di lavoro il periodo di comporto è stato trasformato da mesi in giorni al fine di semplificarne il conteggio. I nuovi riferimenti sono stati previsti 186 giorni (anziché 6 mesi) per chi anzianità fino a 5 anni compiuti e 365 giorni (anziché 12 mesi) per chi anzianità oltre i 5 anni e rivedendo conseguentemente la specifica tabella retributiva.
Particolare attenzione è stata data ai lavoratori disabili prevedendo una disciplina di miglior favore consistente in ulteriori 90 giorni di comporto.
Infine, rispondendo a una richiesta sindacale, l’azienda sarà tenuta a comunicare ai propri dipendenti la scadenza del periodo di comporto almeno 48 ore prima che siano superati i limiti di conservazione del posto e in ogni caso 48 ore prima dell’adozione del provvedimento di risoluzione del rapporto di lavoro.
Art. 55 – Disciplina aziendale
Attraverso le modifiche apportate è stato armonizzato l’impianto normativo riguardante ammonizione, multa, sospensione e licenziamento per cause disciplinari adeguandolo anche per coloro che esercitano la propria attività in lavoro agile (smart working).
Art. 57 – TFR
Dando seguito a una richiesta sindacale è stato chiarito che tra le voci utili al computo del TFR è ricompreso l’Incremento Aggiuntivo della retribuzione.
Art. 62 – Congedi Parentali

Prosegue l’impegno nel migliorare le tutele volte a favorire la genitorialità condivisa, la cura dei familiari e il sostegno alle persone vittime di violenza. A tal fine sono state apportate migliorie rispetto a:

  • Viene innalzato a 11 mesi il periodo di riferimento per l’utilizzo del congedo parentale nel caso vi sia un solo genitore, adeguando alla normativa recente;

In caso di figlio minore con handicap in situazione di gravità accertata ai sensi della L.104/1992, in alternativa al prolungamento del congedo fino ai tre anni di età del bambino, la lavoratrice madre o in alternativa il lavoratore padre, anche adottivi, potranno usufruire di due ore di permesso retribuito, sempre fino al terzo anno di vita del figlio;

Vengono retribuite le 8 ore di permesso per l’inserimento del figlio al nido e alla scuola dell’infanzia fino a quattro anni d’età: oltre la retribuzione delle ore viene innalzata l’età del figlio e ampliata la tipologia di istituto scolastico;

Si introduce la retribuzione di un giorno di malattia del figlio di età compresa tra i tre e dodici anni;

Le persone vittime di violenza hanno diritto al trasferimento presso altra unità produttiva, qualora l’azienda abbia più sedi lavorative, a parità di condizioni economiche e normative anche nel caso in cui ciò dovesse comportare un cambio di mansioni. La possibilità di fare una tale richiesta introdotta nel precedente rinnovo diventa così un diritto. La vittima di violenza potrà inoltre accedere alle misure di sostegno previste dall’art. 7;

Si aggiunge un’ulteriore mezza giornata di permesso retribuito, per un totale di tre, per accompagnare i genitori ultra 75enni nelle ipotesi di ricovero e/o dimissioni, day hospital, nonché per effettuare visite mediche specialistiche;
Infine, è stata rinviata alla successiva fase di stesura una compiuta revisione delle clausole contrattuali in un’ottica di inclusione.
Art. 66 – Disposizione finale
Attraverso le modifiche introdotte le Organizzazioni sindacali e datoriali hanno voluto sottolineare l’importanza di ribadire l’unicità del CCNL Cooperazione alimentare, costruendo una normativa in grado di assicurare la piena applicazione delle condizioni normative ed economiche in esso convenuto da parte di tutti i firmatari.
Protocollo aggiuntivo Viaggiatori e piazzisti
La commissione prevista nell’ultimo contratto dovrà insediarsi e concludere i lavori entro il 30 novembre 2025
Le Segreterie Nazionali fissano per il 20 luglio la data ultima per la consultazione che dovrà essere svolta tra le lavoratrici e i lavoratori della Cooperazione Alimentare.

Dopo il rinnovo del CCNL dell’Industria Alimentare, – commenta il Segretario Generale della FLAI del Veneto Giosuè Mattei – si aggiunge un altro importante tassello nel quadro dei rinnovi contrattuali che vede impegnata la categoria a tutti i livelli. Questo importante rinnovo riguarda migliaia di lavoratori nella nostra regione, il Veneto dove il settore vitivinicolo e lattiero-caseario sostanzialmente sono organizzati secondo il modello di impresa cooperativa. Questo rinnovo attinge come consueto dalle importanti novità già introdotte nel comparto dell’industria alimentare attraverso l’orario di lavoro per esempio, una maggiore sensibilità e miglioramento delle conciliazioni dei tempi di vita e di lavoro, il welfare contrattuale, diritti e tutele. Infine per quanto riguarda il salario vengono incrementati a regime di 280 euro al livello medio mettendo nelle tasche dei lavoratori e lavoratrici 10.236 euro nei 4 anni di vigenza contrattuale.

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