RINNOVATO IL CCNL PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE ARTIGIANE E PANIFICAZIONE

Nel primo pomeriggio del 6 giugno è stato firmato a Roma, presso la sede di Confartigianato, con la presenza di tutte le parti datoriali del settore (CONFARTIGIANATO Alimentazione, CNA Agroalimentare, CASARTIGIANI, CLAAI) e le delegazioni trattanti di FAI-FLAI-UILA, l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale Artigiani Area Alimentare e Panificazione (01/01/2023 – 31/12/2026), che coinvolge circa trentamila aziende e oltre centoventimila lavoratrici e lavoratori.
Di seguito, i contenuti dell’intesa:
Parte prima – Imprese Artigiane Alimentari e Panificazione.
Art.59 bis: È stata introdotta la possibilità per il datore di lavoro di assumere con il contratto di lavoro intermittente un ulteriore aiuto commesso per ogni commesso già stabilizzato; Contestualmente è stata aumentato al 30% l’importo dell’indennità mensile di disponibilità per tutti i lavoratori intermittenti.
Nuovo art: costituzione di una commissione tecnica a partire dal 1° luglio 2024, composta da un componente per ogni Organizzazione firmataria per l’aggiornamento della
classificazione del personale e dell’aggiornamento dell’apprendistato. Tale commissione terminerà i lavoratori entro il 30 giugno 2026.
Art. 56: aumento dei giorni di preavviso di licenziamento.
Art. 58: vengono introdotti a decorrere dal 1° gennaio 2025 per gli apprendisti, anche quelli assunti precedentemente a tale data, gli scatti di anzianità, per un importo pari a 10 euro.
Nuovo Art: Il contratto stabilisce, per le vittime di violenza di genere, come condizione di miglior favore rispetto alla legge ulteriori tre mesi di aspettativa, di cui 2 remunerati al 30% della retribuzione tabellare.
Art.46: Viene aumentato di ulteriori 90 giorni il periodo di comporto per i lavoratori con disabilità certificata ai sensi della legge n. 68/99.
Dichiarazione a verbale in tema di previdenza complementare: vi è un esplicito richiamo all’accordo interconfederale del 26 novembre 2020 ed alla necessità di un modello efficace di copertura per il settore.
Verrà istituita entro due mesi dalla data di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo una Commissione tecnica che si occuperà di monitorare l’andamento retributivo nei Panifici industriali

Aumento salariale – parte Artigiana alimentare: 206 euro lordi per il livello 3A, che saranno erogati con le seguenti decorrenze:

60 euro dal 1° aprile 2024;

40 euro dal 1° gennaio 2025;

55 euro dal 1° novembre 2025;

51 euro dal 1° aprile 2026;

Aumento salariale – parte Panificazione Artigiana: 198 euro lordi per il livello A2, che saranno erogati con le seguenti decorrenze:

60 euro dal 1° aprile 2024;

40 euro dal 1° gennaio 2025;

55 euro dal 1° novembre 2025;

43 euro dal 1° aprile 2026;
“Una Tantum” pari a 160,00 euro lordi, sia sulla parte artigiana che per la panificazione, erogata in due soluzioni, la prima pari a 80,00 euro con la retribuzione del mese di giugno 2024, la seconda pari a 80,00 euro con la retribuzione del mese di settembre 2024.

Parte seconda Imprese non artigiane del settore alimentare che occupano fino a 15 dipendenti.
La parte normativa viene allineata rispetto a quanto previsto dal Ccnl Industria Alimentare.

Aumento salariale, a parametro 137, pari a 285,87 euro erogati con le seguenti tranche:

20,87 euro con la retribuzione di marzo 2024;

45 euro con la retribuzione di maggio 2024;

65 euro con la retribuzione di luglio 2024;

35 euro con la retribuzione del mese di novembre 2024;

60 euro con la retribuzione di gennaio 2025;

60 euro con la retribuzione di gennaio 2026.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale verrà corrisposto un importo forfettario “Una tantum” pari ad euro 200 lordi; tale importo verrà erogato in due soluzioni:

100 euro lordi con la retribuzione del mese di luglio 2024

100 euro lordi con la retribuzione del mese di settembre 2024

Lavoratori dipendenti di imprese che somministrano alimenti e pasti prodotti per la clientela in attività di ristorazione di cui all’art.43

Viene stabilita l’erogazione di un Acconto su Futuri Aumenti Contrattuali (AFAC) a regime pari a 65 euro mensili al livello C, da corrispondersi a partire dal 1° giugno 2024. Al fine di preservare gli attuali equilibri economici le parti si incontreranno nei prossimi giorni, per porre in essere gli ulteriori adeguamenti necessari.

Ad integrale copertura del periodo di carenza contrattuale verrà corrisposto un importo forfettario “Una tantum” pari ad euro 200 lordi; tale importo verrà erogato in due soluzioni:

100 euro lordi con la retribuzione del mese di luglio 2024

100 euro lordi con la retribuzione del mese di settembre 2024

Un ottimo risultato – commenta il Segretario Generale della FLAI del Veneto Giosuè Mattei– raggiunto dopo 18 mesi di trattativa che migliora le tutele contrattuali, aumenta il welfare, migliora le condizioni per una maggiore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, infine dal punto di vista salariale mettiamo nelle tasche dei lavoratori e delle lavoratrici salario vero che tiene conto della coda inflattiva e del contesto economico generale; in Veneto soprattutto dove il tessuto imprenditoriale e lavorativo nel settore Agroalimentare è sostanzialmente basato sull’impresa artigiana e sulla piccola panificazione

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